
L'arrivo della Primavera e il Giardino di Ninfa
Non lasciatevi ingannare da questa pioggia e da questo cielo grigio! La primavera sta per arrivare e la natura è pronta a risvegliarsi e a regalarci degli spettacoli meravigliosi.
Proprio come farà il nostro giardino e il nostro agrumeto, che si trasformeranno in un tripudio di colori vivaci e vibranti. Le piante di limoni, arance e tutti altri agrumi inizieranno a fiorire, sprigionando profumi dolci e avvolgenti nell'aria. I fiori bianchi si schiuderanno lentamente, creando uno spettacolo visivo incantevole.
E come argomento di oggi per il nostro blog, vogliamo restare in tema parlandovi di una vera e propria eccellenza del nostro territorio, a pochi minuti di distanza dalla nostra guesthouse e che fa della Primavera il suo punto di forza: il Giardino di Ninfa.
Ci troviamo a Cisterna di Latina in provincia di Latina, più precisamente tra i comuni di Norma e Sermoneta, immersi nella natura dell’Agro Pontino. E’ proprio qui, in uno splendido esempio di poesia e architettura medievale ai piedi dei Monti Lepini, che sorge quest’oasi all’interno di un giardino di 8 ettari dove si possono ammirare oltre 1300 specie di piante e 100 specie di uccelli.
Premiato nel 2019 dall’European Garden Heritage Network che gli ha conferito il secondo posto nella categoria “Europe’s Heritage of gardens and gardening” e dichiarato Monumento Naturale dalla Regione Lazio, Ninfa tornerà ad aprire i suoi battenti il 16 Marzo.
Mi raccomando, è consigliata la prenotazione e sul sito ufficiale del Giardino trovate tutte le informazioni che vi occorrono, ve lo lascio qui: https://www.giardinodininfa.eu
Curiosi di sapere ora cosa andrete a vedere e qual è la sua storia? Allora buona lettura!

Il nome Ninfa deriva da un tempio di epoca romana costruito nei pressi dell’attuale giardino e dedicato alle divinità delle acque sorgive.
Nel VIII secolo entrò a far parte dell’amministrazione pontificia ed ebbe un ruolo strategico per la presenza della via pedemontana che permetteva di recarsi al sud evitando la Via Appia, spesso impaludata.
Dall’XI secolo Ninfa assunse il ruolo di città e fu governata da varie famiglie nobiliari come i Tuscolo, i Frangipane, i Conti, i Colonna e infine i Caetani.
Nel 1382 Ninfa fu saccheggiata e distrutta da parte delle truppe sostenitrici dell’antipapa nel Grande Scisma. La città non fu più ricostruita anche a causa della malaria che infestava la vicina pianura, mentre i pochi abitanti rimasti se ne andarono lasciandosi alle spalle i resti di una città fantasma; gli stessi Caetani si spostarono a Roma e altrove.
Nel XVI secolo il cardinale Nicolò III Caetani, amante della botanica, volle creare a Ninfa un “giardino delle delizie“ facendo realizzare accanto alla rocca medievale un hortus conclusus: un giardino delimitato da mura con impianto regolare, coltivandovi pregiate varietà di agrumi, fra cui il Citrus Cajetani.
Nel XVII anche il Duca Francesco IV, “buono al governo dei fiori”, si occupò dell’hortus ma ben presto la malaria costrinse anche lui ad abbandonare Ninfa. Della sua opera rimangono le polle d’acqua e le fontane.
Alla fine dell’Ottocento i Caetani ritornarono sui possedimenti da tempo abbandonati. Ada Bootle Wilbraham, inglese e moglie di Onoraro Caetani, con due dei suoi sei figli si occupò di Ninfa creandovi un giardino in stile anglosassone. Bonificarono le paludi, estirparono gran parte delle infestanti che ricoprivano i ruderi e piantarono i primi cipressi, lecci, faggi e rose.
La realizzazione del giardino fu guidata soprattutto da sensibilità e sentimento, seguendo un indirizzo libero, spontaneo, informale, senza una geometria stabilita.
Marguerite Chapin, moglie di Roffredo Caetani, introdusse nuove specie di arbusti e rose ma soprattutto, negli anni Trenta del Novecento, aprì le porte del giardino al circolo di letterati e artisti legato alle riviste letterarie da lei fondate: “Commerce” e “Botteghe Oscure”.
L’ultima erede e giardiniera fu Lelia, figlia di Roffredo Caetani. Donna sensibile e delicata, curò il giardino come un grande quadro (essendo lei stessa una pittrice), accostando colori e assecondando il naturale sviluppo delle piante, senza forzature ed evitando l’uso di sostanze inquinanti.
Insieme alla madre Marguerite, introdusse numerose magnolie, prunus, rose rampicanti e realizzò il rock garden, chiamato anche “colletto”.
Donna Lelia istituì la Fondazione Roffredo Caetani nel 1972, cinque anni prima della sua morte, al fine di tutelare la memoria del Casato Caetani e di preservare il giardino di Ninfa e il castello di Sermoneta.






Perchè visitare i Giardini di Ninfa in primavera?
Oltre a essere un'eccellenza del nostro territorio, il Giardino di Ninfa si trova a breve distanza da altri importanti siti d'interesse e ne abbiamo per tutti i gusti: dal castello di Sermoneta (distante 7km) al parco archeologico dell'Antica Norba (8km), dall'Abbazia di Valvisciolo (4km) fino a una golosissima visita al Museo del Cioccolato di Norma (9km).
E, ovviamente, noi della Guesthouse I Lecci siamo pronti ad accoglierti ed essere il punto di riferimento per le tue gite fuori porta!